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Fiom Roma Sud : Installazioni telefoniche: basta gare al ribasso!!
[ 20/7/2009 13:40:54 ]vai sùvai giù

INSTALLAZIONI TELEFONICHE: INACCETTABILE LA NUOVA GARA TELECOM. SCIOPERO DI 8 ORE IL 22 LUGLIO E PRESIDIO DI FRONTE ALLA DIREZIONE GENERALE

Telecom Italia negli scorsi giorni ha deciso, a sorpresa, di rimettere a bando l'attività di Assurance, Delivery e Technology, ovvero della manutenzione e dell'implementazione della rete e degli impianti d'abbonato, in moltissime aree del territorio italiano. Questo comporterà che entro il 24 luglio le aziende di installazioni telefoniche che Telecom Italia inviterà a partecipare alla gara dovranno fare le offerte per potersi aggiudicare l'attività. Con una novità: Telecom, per abbassare ancora di più i prezzi, per la prima volta ha invitato a partecipare alla gara anche i subfornitori delle aziende di installazioni telefoniche, piccole aziende spesso denunciate dal sindacato per l'utilizzo di lavoro nero e irregolare e molto carenti per quanto riguarda il rispetto delle norme a tutela della salute dei lavoratori. La gara è un vero e proprio invito al dumping, alla concorrenza selvaggia, perché già la base d'asta, da cui poi dovrà partire il ribasso, è di un valore incompatibile con i costi una persona assunta regolarmente. Ci sono quindi i presupposti per dire che, se non si interverrà nei prossimi giorni, questa gara produrrà ribassi dei prezzi tali da impedire ad aziende regolari di stare nei costi per svolgere le attività. E chi dovesse vincere la gara non avrebbe l'obbligo di assumere i tanti lavoratori, che stimiamo essere in un numero di circa 700 su tutto il territorio italiano, e di circa 100 a Roma, in quanto non esiste una clausola di salvaguardia nel contratto nazionale che obbliga le aziende che subentrerebbero a farsi carico dei lavoratori dell'azienda che operava prima. E’ evidente che, se non si interverrà subito, nei prossimi mesi 10.000 lavoratori su tutto il territorio italiano rischieranno il posto di lavoro!!
Fim Fiom e Uilm di Roma denunciano questa situazione e nei prossimi giorni metteranno in campo delle iniziative con i lavoratori del settore per:
1. Garantire l'occupazione stabile e il rispetto della normativa sulla salute e sulla sicurezza
2. Salvaguardare le competenze e la professionalità
3. Impedire che in questo comparto dilaghi il lavoro nero e irregolare
Il tentativo di Telecom Italia va fermato immediatamente!!
Fim Fiom e Uilm di Roma chiedono a Telecom Italia di bloccare la gara e un confronto immediato a un tavolo con Fim Fiom e Uilm e Cgil Cisl e Uil.
A livello nazionale è stato chiesto dalle segreterie nazionali di Fim Fiom e Uilm un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere un tavolo nazionale, da parte nostra abbiamo chiesto alla Regione Lazio e al Comune di Roma di sostenere la nostra vertenza. Il progetto di “Roma Digitale” prevede che in questa città nei prossimi 5 anni vengano spesi 600 milioni per portare la rete di nuova generazione a tutti i cittadini. Chi lavorerà per portare i 100 mega nelle nostre case? Lavoratori regolari o i nuovi schiavi?
Il coordinamento delle RSU delle aziende di installazioni telefoniche e
Fim Fiom e Uilm di Roma proclamano quindi per il 22 luglio
8 ore di sciopero
di tutti i lavoratori metalmeccanici delle installazioni telefoniche
con presidio di fronte a TELECOM ITALIA (c.so d’Italia 41)
a partire dalle ore 9
NO ALLA DESTRUTTURAZIONE DEL SETTORE!



Fiom Roma Sud : Oracle: sciopero contro la cassa
[ 20/7/2009 13:35:01 ]vai sùvai giù

COMUNICATO RSU ORACLE: SCIOPERO 4 ORE 21 luglio CONTRO CONTRO LA CASSA INTEGRAZIONE

A seguito all’incontro con il management dello scorso 15 Luglio, in cui ci è stato comunicata l’intenzione dell’azienda di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria a zero ore per 45 persone della sede di Roma nell’ambito della consulting a partire dal prossimo 7 Settembre. L’RSU di Roma unitamente all’Assemblea dei Lavoratori, alla fine dell’assemblea tenutasi a Roma venerdi’ 17 luglio u.s., dichiara lo stato di agitazione.

L’RSU e l’Assemblea dei lavoratori di Roma rilevano ancora una volta come al tavolo sindacale l’azienda si limiti a comunicarci decisioni già prese ed azioni già stabilite, nello stesso tempo si rendono comunque disponibili al dialogo invitando l’azienda stessa a prendere in considerazione la possibilità di ricorrere a strumenti integrativi alla cassa integrazione guadagni ordinaria a zero ore come ad esempio il contratto di solidarieta’, da applicare complementarmente che non creerebbe nessun costo aggiuntivo all’azienda mentre permetterebbe ai lavoratori una maggiore tutela del proprio stipendio.


A sostegno di questa posizione l’RSU di Roma e la FIOM di Roma indicono le seguenti iniziative di lotta:

• Sciopero di 4 ore, dalle 14:00 alle 18:00 il prossimo Martedì 21 Luglio, con presidio davanti alla sede;
• Sospensione delle timecard a partire dal prossimo Venerdì 24 Luglio per tutta la durata della procedura;
• Sciopero di 4 ore, dalle 14:00 alle 18:00 il prossimo Martedì 28 Luglio, con presidio in via A.Noale, 206 davanti alla Unione Industriali di Roma, sede del prossimo incontro sulla procedura di cassa integrazione.


RSU Oracle di Roma

Fiom Roma Sud : No ai licenziamenti in Sun
[ 15/6/2009 14:46:23 ]vai sùvai giù

COMUNICATO RSU SUN: LICENZIAMENTI INACCETTABILI

In data 10 Giugno le RSU delle sedi Sun di Roma, Milano e Padova hanno partecipato presso Assolombarda al primo incontro con l’azienda, per la procedura di licenziamento collettivo per 90 persone aperta dalla Sun Microsystems Italia in data 03/06/09.
L’azienda, in questa sede, non ha presentato alcun piano industriale a motivazione dell’intervento di ristrutturazione proposto, non fornendo sufficienti elementi di valutazione sugli obiettivi organizzativi che intende perseguire con l’implementazione del nuovo modello, né tanto meno ha fornito dati economici a supporto. Alle ripetute richieste di approfondimento, l’azienda non ha proposto altro che confuse e generiche considerazioni sulla necessità di una riorganizzazione, dettata da una flessione strutturale dei ricavi aziendali e dalle politiche di riorganizzazione imposte dalla corporate.
La FIOM e i delegati della RSU di Roma ritengono inaccettabile che la ristrutturazione aziendale debba necessariamente dare luogo a licenziamenti. Chiedono il ritiro della procedura e danno la propria disponibilità a costruire percorsi alternativi per attuare una ristrutturazione realmente efficace.
A sostegno della vertenza, è stata indetta una giornata di mobilitazione nazionale per venerdì 19 Giugno, che vedrà a Roma un presidio dei lavoratori Sun presso i cancelli della sede di via Bombay. Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare e a sostenere tutte le iniziative che si renderanno necessarie.

Fiom Roma Sud : Sun Microsystems. Elezioni Rsu.
[ 15/6/2009 14:41:50 ]vai sùvai giù

Grande successo della Fiom alle elezioni della RSU Sun di Roma

Nell’elezione della Rsu della Sun Microsystems, società italiana della multinazionale americana, con quattro sedi in Italia e circa 140 addetti nella sede di Roma, la Fiom ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Questo esito, risultato della grande capacità di coinvolgimento messa in atto dai candidati, dai numerosissimi iscritti e dai simpatizzanti non era affatto scontato, visto che l’azienda non era ancora sindacalizzata, e che i tentativi di sensibilizzazione compiuti in precedenza nelle varie sedi italiane non avevano prodotto risultati incoraggianti. La partecipazione al voto è stata eccezionale: i votanti sono stati 108, cioè il 78% degli aventi diritto, un risultato veramente inaspettato vista la frammentazione dei dipendenti in grande misura collocati presso i clienti. Addirittura, il quorum è stato raggiunto nella sola prima ora di votazione. Tutti e tre i candidati della Fiom-Cgil si sono così aggiudicati la nomina ad RSU. Questo risultato vincente della Fiom in Sun Microsystems è significativo, soprattutto considerando come all’interno di una multinazionale americana per natura orientata al rapporto individuale con i dipendenti sia difficile aprire una breccia ai temi di natura collettiva, e dimostra altresì come la passione di un gruppo di persone sia riuscita a destare, in un terreno evidentemente ormai pronto a recepirla, l’attenzione alle tematiche contrattuali, collettive e solidaristiche che ha permesso questo grande risultato.


FIOM ROMA SUD

Roma, 11 Giugno 2009

Cgil : Manifestazione 4 aprile 2009
[ 5/4/2009 21:39:18 ]vai sùvai giù

4 aprile 2009
Abbiamo vinto


GRAZIE GRAZIE GRAZIE!



FOTOGRAFIE della manifestazione



Altre foto della manifestazione su

http://picasaweb.google.com/erminio.9.11/Roma4Aprile2009ManifestazioneNazionaleCGIL#slideshow


05/04/2009 Manifesto it

Epifani sfida il governo sulla crisi

All’inizio del suo intervento davanti all’enorme platea del Circo Massimo, Guglielmo Epifani non può che ricordare la giornata del 23 marzo del 2002, quella dei 3 milioni in piazza in difesa dell’articolo 18, che «scrissero una pagina storica, che nessuno ha scordato». E anche se dietro il palco c’è Sergio Cofferati, non si può fare a meno di notare che siamo in un’altra Italia, che sembra lontana anni luce, eppure l’antico circo romano riesce a essere ancora una volta pieno: oggi parlano gli operai in cassa integrazione, i precari sull’orlo del licenziamento, i medici che non vogliono denunciare gli immigrati, gli stessi - ormai tantissimi - stranieri che danno un contributo indispensabile alla nostra economia. E anche i pensionati, gli studenti dell’Onda. La parte di società colpita dalla crisi: e la Cgil chiede al governo un «confronto vero».
Epifani prende spunto dal G20 di Londra, dove Berlusconi ha chiesto - proprio lui - «attenzione all’umano e al sociale»: «Se quelle parole erano sincere, accetti finalmente di incontrarci». E poi si rivolge a Cisl e Uil: «Contro l’accordo separato hanno votato 3,4 milioni di persone, e quando lavoratori e pensionati si esprimono è una cosa che non si deve mai irridere. Ma noi siamo disposti a mettere tutto da parte se accettate di indire un referendum unitario. E accetteremo l’esito come vincolante».
Questo il cuore del messaggio Cgil lanciato ieri, ma il segretario ha rievocato prima di tutto i passaggi che hanno portato al Circo Massimo: si parte dal 30 ottobre, la grande manifestazione sulla scuola, in quel caso unitaria, anche se quello stesso giorno ci fu con Cisl e Uil la rottura sul contratto; poi il 5 novembre, quando la Cgil presenta le sue 6 richieste al governo contro la crisi ormai galoppante; si passa al 12 dicembre, lo sciopero generale, articolato però per territori. Poi Epifani passa direttamente al 5 marzo, la manifestazione dei pensionati. Salta il riferimento allo sciopero congiunto del 13 febbraio di Fp e Fiom, vissuto con grandi contrasti all’interno della confederazione, ma poi fatto proprio da tutta la Cgil: un’omissione che ha fatto salire i malumori dalle due categorie.
Tornando al discorso sul governo, Epifani ha spiegato che «c’è un abisso tra quello che avrebbe potuto fare contro la crisi e quello che ha fatto finora». «A parte quello che è stato dato alle banche, ha stanziato solo 4 miliardi di euro: cifra così bassa che non ha paragoni rispetto a quanto hanno fatto all’estero». «Intanto il tempo passa, la cassa ordinaria si avvia per molti alla conclusione, senza che venga prolungata e resa più cospicua, come noi chiediamo. Tanti precari perdono il posto, ma per loro non è chiaro cosa sia disponibile, e comunque è poco e per troppo pochi. Perché non si attua una moratoria dei licenziamenti? Non si è sospesa la Bossi-Fini, e tanti immigrati con il lavoro perdono anche il permesso di soggiorno. Sulle donne si dicono tante parole in libertà, tacendo che nel 2009 rimarranno senza posto 340 mila lavoratrici in più. Ai pensionati si dà una social card che non funziona, invece di aumentare i loro redditi. Quanto ai dipendenti, e agli stessi pensionati, sono quelli che oggi pagano di più la crisi, e che nel 2008 hanno pagato 8 miliardi di euro in più al fisco mentre si allentava il contrasto all’evasione fiscale: perché non si parte dalla restituzione del fiscal drag»... continua

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